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Alessandro Richard — counselor Alessandro RichardCounselor sistemico e gestaltico
Counseling · Counselling

Chi è il counselor
e che cosa fa

Una professione di aiuto che in Italia si conosce ancora poco e si confonde spesso con altre. Che cosa fa il counselor, che cosa non fa, che cosa dice la legge e come si riconosce un professionista preparato.


Il counselor, in poche parole

Il counselor è un professionista della relazione di aiuto. Accompagna una persona, una coppia o un gruppo quando c'è una difficoltà da attraversare, una scelta da prendere, un cambiamento che non si riesce a compiere, un modo di stare in relazione che non funziona più. Lavora sul presente e sulle risorse che la persona già possiede, con obiettivi concordati e un percorso che ha un inizio e una fine.

Il suo strumento è il colloquio: ascoltare, restituire, aiutare a vedere la situazione da un punto di vista diverso e a trovare da sé la strada. Non dà consigli su che cosa sia giusto fare e non decide al posto di nessuno.

Che cosa fa e che cosa non fa

Che cosa fa

  • Sostiene nelle scelte e nei passaggi di vita: lavoro, separazioni, lutti, trasferimenti
  • Lavora sulla comunicazione nella coppia, in famiglia, nei gruppi di lavoro
  • Aiuta a riconoscere le proprie risorse e a usarle
  • Accompagna operatori ed équipe nella supervisione e nella formazione

Che cosa non fa

  • Non fa diagnosi e non somministra test psicologici
  • Non cura disturbi psichici e non fa psicoterapia
  • Non prescrive farmaci e non rilascia certificazioni
  • Non sostituisce il medico, lo psicologo o lo psicoterapeuta

Quando durante un percorso emerge un disagio che ha bisogno di un intervento clinico, il counselor lo dice con chiarezza e aiuta a orientarsi verso la figura giusta. È un obbligo deontologico, non una cortesia.

Che cosa dice la legge: la Legge 4/2013

In Italia il counseling è una professione non organizzata in ordini o collegi, disciplinata dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4. La legge riguarda le attività di servizio esercitate abitualmente con lavoro intellettuale, con esclusione delle attività riservate agli iscritti in albi o elenchi e delle professioni sanitarie (art. 1).

  • Trasparenza verso il cliente — chi esercita deve indicare gli estremi della Legge 4/2013 in ogni documento e rapporto scritto con il cliente (art. 1, comma 3).
  • Associazioni professionali — i professionisti possono riunirsi in associazioni che promuovono la formazione permanente, adottano un codice di condotta e vigilano sugli iscritti (art. 2).
  • Elenco pubblico — le associazioni che hanno i requisiti di legge sono inserite in un elenco pubblicato dal Ministero competente (art. 2, comma 7, e art. 4).
  • Attestazione — l'associazione può rilasciare ai propri iscritti un'attestazione della qualità e della qualificazione professionale (art. 7).

Io sono iscritto ad AssoCounseling con il numero A0585, come counselor, trainer counselor e supervisor counselor.

Counselor e psicologo: le differenze

PsicologoCounselor
Legge di riferimentoLegge 18 febbraio 1989, n. 56Legge 14 gennaio 2013, n. 4
AccessoLaurea in psicologia, tirocinio, esame di Stato, iscrizione all'AlboFormazione in una scuola di counseling, iscrizione volontaria a un'associazione professionale
Diagnosi e testSìNo
Cura dei disturbiLo psicoterapeuta, dopo una specializzazione almeno quadriennale (art. 3 della L. 56/1989)No
Di che cosa si occupaPrevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno in ambito psicologicoDifficoltà, scelte e cambiamenti di persone che non hanno bisogno di un intervento clinico

Non sono professioni in concorrenza: spesso si passano le persone l'una all'altra, ed è giusto che sia così.

Il mio modo di lavorare: sistemico e gestaltico

Sistemico, perché nessuno esiste da solo: una difficoltà prende forma dentro relazioni — la famiglia, la coppia, il lavoro — ed è spesso lì che trova senso. Gestaltico, perché al centro c'è quello che succede qui e ora, nel modo in cui una persona si avvicina, evita o si espone. Ricevo nello studio di Villadeati (AL) e lavoro anche a distanza.

Domande frequenti

Il counselor è uno psicologo?

No. Lo psicologo è una professione ordinistica disciplinata dalla Legge 18 febbraio 1989, n. 56: laurea, esame di Stato e iscrizione all'Albo. Il counselor esercita una professione non organizzata in ordini o collegi, disciplinata dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4, e non svolge le attività riservate allo psicologo.

Il counselor fa diagnosi o psicoterapia?

No. Non fa diagnosi, non somministra test psicologici, non cura disturbi. Lavora con persone che attraversano una difficoltà, una scelta o un cambiamento, sulle risorse che già hanno. Quando serve un intervento clinico lo dice e aiuta a trovare il professionista giusto.

Counseling o counselling: qual è la grafia giusta?

Tutte e due. «Counseling» con una elle è la grafia americana, «counselling» con due elle quella britannica. In Italia le associazioni professionali usano per lo più la prima; la professione è la stessa.

Come si verifica che un counselor sia preparato?

Chiedendo dove si è formato, a quale associazione professionale è iscritto e con quale numero. L'associazione tiene l'elenco degli iscritti, fissa gli obblighi di aggiornamento e il codice deontologico; la Legge 4/2013 prevede che il professionista indichi gli estremi della legge in ogni documento e rapporto scritto con il cliente.

Quanto dura un percorso di counseling?

Ha un inizio e una fine concordati. Il numero di incontri si decide insieme dopo il primo colloquio e si verifica lungo la strada: spesso bastano pochi mesi.

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